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La Storia di un Campione

mercoledì, maggio 27th, 2009

Daniel Negreanu e’ di diritto una delle faccie piu’ familiari nel poker. Il suo successo e’ enorme, il suo talento e’ senza pari e la sua personalita’ e’ indimenticabile. Nel 2004, Daniel ha vinto il premio World Series of Poker’s Player of the Year offerto da Cardplayer Magazine. Nel 2004 le sue vincite di torneo erano di circa $4,400,000. Nelle partite dal vivo lui gioca dovunque dai $1,000-2,000 ai $4,000-8,000 a partita e pianifica di giocare nelle partite con posta maggiore in futuro. Molte persone (me inclusa) pensano che Daniel stia esprimendo il suo gioco migliore. Egli potrebbe avere il talento naturale del gioco del poker, ma lavora anche duro, piu’ duramente di quasi qualsiasi altro.

Io ho incontrato Daniel in parecchie occasioni e onostamente all’inizio non sapevo cosa pensare di lui. La mia prima impressione e’ stata che lui era uno dei giocatori piu’ piacevoli che io abbia mai incontrato. Piu’ tardi ho cambiato opinione e pensavo che lui fosse una persona falsa poiche’ nessuno persona che fosse sincera poteva avere un sorriso stampato in faccia in tutte le occasioni che l’ho incontrato. Ho mantenuto questa opinione fino a che non ho capito. Nessuno che come lui dice quello che pensa puo’ Essere falso. Ho letto molti messaggi su RGP scritti da Daniel. Molto spesso le persone sono state offese da cio’ che egli dice. Io gli ho sempre dato il peso che meritano; una persona che e’ disposta a parlare apertamente riguardo a cio’ che crede. Io non sto dicendo che sono d’accordo con qualsiasi cosa che egli dica, ma e’ cosi piacevole vedere una persona che parla delle sue opinioni senza tenere in considerazione cio’ che gli altri pensano.

Sebbene abbia incontrato Daniel parecchie volte, io non sono mai stata capace di sedermi e avere una profonda conversazione con lui sul poker. Sono fortunata ad essere capace di discutere con lui di poker tramite internet. Una delle prime cose che io era interessata di sapere era quale premio come giocatore quell’ anno fosse piu’ importante per lui. La sua risposta e’ stata: “E’ cosi difficile dirlo perche’ entrambe sono cosi’ importanti in mode differente. Il titolo del WSOP e’ qualcosa che io ho volute fortemente e ho dato tutto me stesso per vincerelo. Farcela dopo un mese estenuante di poker e’ stato una sensazione grandiosa. Con il POY e’ stato diverso. Io non ho pensato all’inizio dell’anno di avere alcuna possibilita’. Avevo gia’ deciso di giocare ring games con un’ alta posta in palio ed i grandi tornei. Verso meta’ anno, io ho capito che avevo una possibilita’di vincere. I rimasi in testa per la mggior parte del tempo, ma David Pham mi supero’ con un solo torneo rimasto per vincere il titolo. Il solo problema era che io avrei dovuto battere 376 giocatori. Comunque io amo la pressione, e con le spalle al muro non solo io ho riguadagnato la prima posizione, ma ho anche vinto il torneo da $1.8 milioni. Quindi questi premi sono entrambi speciali per ragioni veramente diverse e questo rende impossibile rispondere alla tua domanda! “.

Io poi gli ho chiesto che cosa si provava a sapere che lui doveva fare un miracolo durante l’ultimo evento del Bellaggio per vincere il premio di Cardplayer e se c’era una ricompensa extra perche’ li competitori erano cosi’ vicini. Lui ha continuato a spiegare: “io sono una specie di malato in questo senso. Qunado David mi ha sorpassato con un solo evento rimasto, io ero come:”Bene, Siamo sotto Pressione”. Se io non sono sfidato io sono un giocatore di poker inutile. Se non gioco in situazioni ad alta pressione io spesso divento pigro e divento totalmente privo di concentrazione. Immagina di giocare a scacchi con qualcuno che non ti ha MAI battuto; non diventerbbe noiso dopo un po’? Mi piace il brivido della vittoria, ma senza l’agonia della sconfitta questa e’ sicuramente meno gratificante”.

Mii piace guardare Daniel giocare No Limit Holdem per la sua grnade compresione del gioco. Lui capisce che il gioco non si basa sulle carte, ma sulle situazioni e come giocare contro i giocatori. Io volevo sapere che g genere di limite lui avesse per comprendere entrambe le cose. La sua risposta e’ stata : “Io penso che se ci fosse un attributo che io posseggo che fa concorrenza a tutti gli altri giocatori, questo potrebbe essere il mio modo di giocare dopo il flop. In un torneo dove si hanno un sacco di chips giocando le giuste carte iniziali e’ molto meno importante di prendere decisioni cruciali durante la mano. Io mi concentro piu’ sul post flop piuttosto che preoccuparmi con quali tipo di carte inizio. Hey, non mi vergogno di mostrare 2-5 di picche”.

Come ho detto all’ inizio, io rispetto Daniel per la sua abilita’ di parlare della sua opinione, gli ho chiesto se ha avuto mai problemi per questo o se non abbia mai chiesto a se stesso “perche’ non ho tenuto la mia bocca chiusa in questa situazione?” La sua risposta e’ stata: “Io non posso dire che sono orgoglioso di cio’ che ho detto o fatto nel mio passato, ma questo non significa che io vorrei cambiare qualcosa di questo. Non ho rimpianti perche’ sento sinceramente che le cose da me fatte nel mio passato mi hanno aiutato a imparare a essere una persona migliore. Senza questi errori, io non avrei mai imparato lezioni importanti che mi hanno aiutato a diventare una persona felice”.

L’ultima cosa che io ho discusso con Daniel era sui giocatori che lui rispetta. Io, e il 90% della communita’ del poker, gia’ sappiamo che Jennifer Harman potrebbe essere in cima alla sua lista, ma era interessante sentire cio’ che lui pensa su Phil Ivey. La sua risposta alla mia domanda e’ stata: “Ci sono molte persone che io rispetto nel mondo del poker e tutti loro hanno gli stessi attributi, eccellenti giocatori che sono anche sinceramente delle brave persone e che trattano gli altri bene. Phil Ivey e’ un grandioso talento con i piedi per terra. Jennifer Harman gioca regolarmente nelle partite per soldi con le poste piu’ alte e vince. Lei nasconde le sue emozioni nella sua manica, ma quando e’ arrabbiata te ne accorgerai. Io rispetto Phil per la sua coscenziosa concentrazione, e Jennifer per essere tra i migliori a dispetto di tutti quei ostacoli che lei ha dovuto affrontare nella sua vita, includendo le due insuffiecenze renali che la hanno quasi fatta morire”.

Alla fine di una email che lui mi ha inviato ha aggiunto un commneto. Un commento che noi tutti dovremmo ascoltare: “Con l’esplosione del poker, i giocatori sono ora nella posizione di ottenere dei guadagni solo peril fatto di essere bravi in cio’ che fanno. Mi sono state fatte parecchie offerte differenti offerte nell’ anno passato ed ho in mente di farne sempre piu’ per autare il mondo del poker. Io sono prima un fan del poker e poi un giocatore. Mi piacerebbe vedere la popolarita’ del poker continuare a crescere e faro’ qualsiasi cosa io possa aiutare a proteggere l’integrita’ e l’immagine del gioco”.

I successi ai tornei di Daniel sono molti. Le sue prestazioni alle World Series ed al World Poker Tour includono tre bracialetti WSOP, tra cui un dall’evento Limit Holdem del 2004, l’evento del SHOE del 2003 e il Pot Limit Holdem del 1998. Il suo World Poker Tour Credits include il primo nell’evento della Borgata del 2004, il terzo nel PokerStars Caribbean Adventure, secondo nel Party Poker Million e il primo nel Bellaggio Five Diamond event, che lo ha reso il leader nelle classifica di vincitori di denaro di tutti i tempi.

fonti:poker-babes.com